martedì 31 dicembre 2013

Bilanci.

 
No tranquilli non ho intenzione di parlare ancora di peso, forma fisica e diete, ma un altro tipo di bilanci; i bilanci di fine anno.
Ho vent'anni, sono di Roma e ho vissuto a Londra. Non tutti possono dire di averlo fatto a vent'anni, quindi credo di doverla smettere di lamentarmi di quello che non ho fatto, iniziare a ringraziare per quello che ho fatto e rimboccarmi le maniche per fare quello che vorrei.

BILANCI:
   - per quanto riguarda i sentimenti beh, scarseggiamo, ma purtroppo è colpa mia che sono un invalida sentimentale. Magari dovrei lavorare su questo;
  - per la vita sociale diciamo che: chi c'è rimane (spero), chi se n'è andato peggio per lui, chi ho cacciato ci sarà un motivo, chi vuole esserci, è ben accetto ma si deve dar da fare;
  - per la carriere da fotografa, bisogna aspettare;
  - per la carriera scolastica, spero finisca in fretta;
  - per il lavoro continuano le ricerche,
  - per la patente sto studiando.

Per tutto il resto BISOGNA VIVERE!

Vi auguro una fine in grande stile e un inizio fortunato, è il mio solito augurio BUONA VITA!

sabato 28 dicembre 2013

E' strepitosa donna/bambina;
donna vedrai, bambina se lo sai! 
Meravigliosa, stramaliziosa 
vieni e vedrai, che cosa sentirai!

Di notte poi si trucca lo sai e tutta la città impazzisce! 
Ormai si parla solo di lei, della bambina che stupisce. 
Stupisce con la semplicità di una malizia che non nasce... 
... non nasce dalla volgarità, ma da un'adolescenza che fiorisce!



venerdì 27 dicembre 2013

Natale, capodanno, epifania. . .

Con il pancino ancora pieno e la consapevolezza di dovermi mettere sotto con lo sport dopo le feste, vi auguro un buon Natale (passato)!
Spero abbiate ricevuto regali fatti con il cuore e che i dolci nella credenza siano dimezzati, per riprendere la forma fisica c'è tempo!
Cosa resta?!?!  I preparativi per l'ultimo dell'anno. Oggi ho acquistato un vestitino nuovo e un'altro era già chiuso nell'armadio,  resta solo: da decidere quale indossare, ultimare la collana che sto realizzando con delle delicatissime perline oro, fare la spesa per la cena (nel supermercato dove lavora il panettiere figo), acquistare gli ultimi accessori per decorare la tavola.
Non devo fare niente insomma...

Buone feste e buona VITA!

giovedì 19 dicembre 2013




Resta ribelle e non ti buttare via!

tutto è in movimento
tra pause e mutamento
crisi e rivoluzione
sarà la tua canzone
LA TUA CANZONE

lunedì 16 dicembre 2013

Aggiungi al Carrello!

Lo shopping online è ormai diventato una questione di vita o di morte, o meglio, è una questione di pigrizia e voglia di non interagire con il mondo esterno.
Mi capita e lo trovo utile e pratico.

Il primo ordine online, della mia vita, è stato con la ELF, è un sito per le donnine che amano truccarsi, dove mi sono rifornita di brushes, polish e lipsticks e alto (se vi occorrono brushes comprateli su quel sito, quelli della categoria media di colore nero, sono morbidissimi)  e poi dal primo ce ne sono stati numerosi e numerosi altri.
Nel mio carrello in questo momento c'è un ordine che non vedo l'ora di ricevere.
Amazon mi deve tre libri, che non vedo l'ora di leggere.

-Norwegian Wood - Haruki Murakami
-Viaggio al termine della notte - Louis-Ferdinand Céline
-Siddharta - Hermann Hesse

Dai commenti dei vari lettori, dovrebbero essere tre capolavori.
Ma quello che sono impaziente di leggere è Siddharta cit. "lo scrittore vuole esprimere la necessità di conoscenza del mondo circostante e soprattutto di quello interiore attraverso un percorso spirituale e fisico che conduce a se stessi" . Mi incuriosisce molto e di lui vorrei leggere anche “Narciso e Boccadoro”, “Il lupo della steppa”, “Demian”, “Il gioco delle perle di vetro” e “Sotto la ruota”.



Non si bacia una persona solo protendendo le labbra.

La si guarda e ci si ricorda perchè la si desidera.

Il sistema nervoso simpatico fa accelerare il battito, il lobo frontale riduce l'inibizione e si sente il bisogno di baciarla.

Succede tutto in contemporanea.

Siamo sia impulsivi che compulsivi.

Il cervello funziona cosi.



- Grey's Anatomy -

giovedì 12 dicembre 2013

5 bastardissimi kg

Perdi, metti, perdi, metti..
Chi di voi non ha mai fatto il gioco del destino con la margherita.  Mama o non mama, mama o non mama...
Aaaaa, quante margheritine che ho ucciso, aggiungerei inutilmente; ricordo che pur di vincere, pur di far uscire " mi ama " staccavo più di un petalo contemporaneamente.
[Disabile sentimentale fin dalle origini]
Beh con la bilancia sto facendo la medesima cosa; ogni volta che ci salgo sopra mi prenderei a pizze uuuufff!
5 kg. Li prendo e li perdo con un niente.
Adesso però sono nella fase in cui li ho predi, fase mooolto critica, e in più andiamo verso le feste dove, sicuro come la morte, ne prenderò altri.
E ciò NON È BELLO!
Quindi ho deciso per una "dieta intensiva", una "dieta fantasma", la "dieta del filo spinato"; mi cucio la bocca con del filo spinato e si va a correre.

Si accettano consigli. ;-)

mercoledì 11 dicembre 2013

_La ragazza dal cuore di pietra_ Capitolo: I need to change. Now.

Non so cosa scriverò in questo post.
Il tema, più o meno, sarà l'amore. O meglio: l'assenza d'amore.
Ogni volta che un'uomo mi guarda, piacente o meno, non sorrido ma distolgo lo sguardo. 
Provo un pizzico d'invidia per chi può permettersi di parlare d'amore sapendo di cosa parla.
_La ragazza dal cuore di pietra_ Capitolo: I need to change. Now.


martedì 26 novembre 2013

Semplici "dettagli".

"E quindi? Ti è piaciuto?? Lui com'è???"
"Beh... E' stato... Lui..."

Non ho saputo rispondere. Non sapevo cosa dire. In che maniera descriverlo.
Non sono nemmeno riuscita a capire se mi fosse piaciuto o no.
E pensare che quando parlavo di LUI, di Stefano, del MIO Stefano, non avrei mai smesso; trovavo sempre le parole giuste, sapevo come descrivere ogni singolo dettaglio, ho sempre saputo dire se mi piacesse o no. E mi piaceva. Dio se mi piaceva. Anche se non l'ho mai avuto.

Mentre lui, un insignificante lui, non mi ha fatto provare niente ed è stato "la mia prima volta".
Semplici "dettagli", che fanno la differenza.

domenica 17 novembre 2013

Ivan Tresoldi











Tu non è vero che non credi più nell’amore.
Tu non credi più nelle persone, è diverso.
Non credi a quegli occhi dolci, alle lacrime facili; non credi a quei “ti amo” detti quasi per dovere.
Ma tu, all’amore ci credi ancora.
Ai battiti che aumentano, alle mani che sudano dall’agitazione, agli occhi lucidi e alle gambe che tremano.
Tu ci credi nell’amore, e spiacente, ma non spetterai mai di farlo.
 
-Michela La Fauci.

Stronza, cinica e rompipalle che non sono altro.

martedì 5 novembre 2013

Romy

Stavo pensando che vi regalo sempre la parte più triste di me, che non vi racconto mai di quando sono felice, spensierata, carica; non vi racconto mai delle persone che ci sono nella mia vita e che non sono di passaggio, ma sono quello su cui posso contare; non vi racconto mai di quando passo una bella serata o mi diverte qualcosa in particolare. Insomma, mi sono resa conto di essere un sacco PESANTE!

Per esempio, sono stata a Londra (e questo lo sapete), ho conosciuto gente e ho vissuto i più bei giorni della mia vita, ma non ve li ho raccontati: mi sono soffermata sulle cose brutte, sulla malinconia che provavo nel rientro a Roma eccetera eccetera.

A Londra ho conosciuto Romy, un bel ragazzo arabo con la pelle mulatta, capelli scuri e occhi neri.
Lavorava nel mercato vicino al negozio del mio boss e per questo ci incontravamo tutti i giorni.
Ogni mattina andavo al mercato a comperare la frutta e la verdura per il negozio e lui era li, con il camice che serviva i suoi clienti.
Lavorava ad un banchetto di prodotti gastronomici arabi con suo cugino e altri parenti.
La prima mattina che l’ho visto mi ha sorriso e io ho educatamente risposto al sorriso, ma il giorno seguente è venuto da me e mi ha chiesto come mi chiamavo e dove lavoravo.
La conversazione non è andata molto oltre visto che il mio inglese non era il massimo e infatti più di qualche volta ho consultato il traduttore dello smartphon per farmi capire.
Le mattine seguenti  ci salutavamo e guardavamo intensamente e dopo qualche volta mi ha chiesto di prendere un caffè insieme e ovviamente ci sono andata.
Siamo stati benissimo e ci siamo baciati e dopo il primo bacio non riuscivamo a staccarci l’uno dall’altra.
Ci siamo visti per altre volte e c’è sempre stata quella magia che non mi faceva evitare di baciarlo, toccarlo o semplicemente guardarlo. Fino all’ultimo incontro…

L’ultima volta che l’ho visto era diverso, era strano e poi ho capito. Mi ha raccontato di avere una moglie e che non riusciva ad andare oltre con me per il senso di colpa che provava, è stato un oretta buona a scusarsi e non  faceva altro che ripetere che ero fantastica e che si faceva schifo per  avermi presa in giro. Mi ha spiegato che inizialmente voleva solo fare lo stupido e che sarebbe dovuta finire in una camera da letto e niente di più, ma che poi mi ha conosciuta ed è stato diverso.

Io semplicemente credo in tutto questo perché l’ho guardato negli occhi mentre pronunciava ogni singola parola. Era sincero, lo so e mi basta.
 Sono stata male per lui, ma il ricordo che ho del tempo passato insieme è felice.

mercoledì 30 ottobre 2013

Apriamo le finestre

Necessito di una boccata di aria fresca.
Voglio conoscere gente.
Voglio avere degli interessi interessanti.
Voglio qualcosa di nuovo che sconvolga la mia vita.
Voglio fare qualcosa di figo!

lunedì 28 ottobre 2013

I love my books!

Insofferente.
Non sono una depressa cronica, sia chiaro, ma da quando sono tornata da Londra: patria dell'eleganza e delle buone maniere, mi rode enormemente il culo uscire di casa e girare per Roma anche se l'amo e l'adoro.
Si, perchè in fin dei conti non è Roma che mi sta stretta ma sono i Romani che mi fanno girare le palle....

Popolo di maleducati, cafoni, rozzi, ignoranti, coatti, trucidi, menefreghisti  ecc ecc...
Precisiamo: non siamo tutti così, ma diciamo una buona parte di popolazione fa del suo meglio per rappresentare al peggio la capitale.

Intollerante.
Le mie amicizie su facebook sono dimezzate e con loro anche i numeri della rubrica del telefono,
fortunatamente instagram non parla e comunque non seguo molti tipi romani.

Poi ci sono io e i miei libri. Grazie a Dante!

domenica 27 ottobre 2013



Lei era un po' strana.

Lei trovava un bacio romantico dopo aver detto “ non sei la mia vita, non lo sarai mai, promettimi che non faremo mai tutto insieme . “

Era una di quelle donne che gli uomini trovavano attraenti da lontano, era una conquista e una lotta con lei, di questo non vi erano dubbi. Ma poi una volta vicini, le sue unghie facevano male.

Ci si accorgeva che non recitava. Che aveva qualcosa di malandato. Che lei davvero avrebbe fatto di tutto per non dipendere, per non mettere al primo posto una persona. Che a costo di vederlo per noia, si sarebbe inventata qualunque cosa ma per conto proprio.

Era orgogliosa, e probabilmente sarebbe morta sola con quell'orgoglio a cui teneva tanto che l'aveva spesso intralciata, ma anche fatto dire " menomale che non l'ho fatto ".

Non le erano mai mancati gli uomini intorno, ma erano tutti patetici, credevano che sarebbe cambiata, credevano che avrebbe messo tutto quello da parte e che avrebbe incominciato ad amare come le altre.

Ma lei aveva qualcosa in più o in meno. Lei aveva perso l'amore della sua vita, ed era andata avanti lo stesso, aveva superato bugie e menzogne , non perdonandole, ma condannandole.

Era come un guerriero in battaglia che ricordava ogni cicatrice.

I sentimenti non potevano più ingannarla. Le belle favole erano solo favole. E avrebbe volentieri dato uno schiaffo a tutte quelle donne che non sapendosi rialzare con un " non mi voleva " si dicevano " non era quello giusto " , avrebbe continuato a guardare male chi per non dire " l'ho perso " denigrava un amore finito male, trovava irritante quelle del " dobbiamo crederci ancora " quando forse il ragionamento giusto sarebbe stato " devo crederci nel modo giusto " .



Era una donna più da spine che da rose.





- Deborah Simeone

martedì 15 ottobre 2013

SI PUO' FAREEEE!

Quanto tempo che non mi prendo cura del mio nascondiglio segreto;
sarà che da quando sono tornata da Londra ho fatto tante cose tranne quella di fermarmi a pensare e, magari, buttare giù quattro righe. E a questo posso porre rimedio.

Il ritorno a Roma non è stato eccezionale probabilmente perché sono DOVUTA tornare e quindi non è stata una decisione presa per mia volontà.
I primi giorni è stata dura, molto, ma andando avanti con i giorni mi rendo conto che è sempre peggio -.- no, veramente sto sviluppando una particolarissima forma allergica alla maleducazione e alla cafonaggine del popolo romano.
Ma dopo tutto vi sono anche i lati positivi:
- ad esempio i panni vengono puliti e non c’è bisogno del secondo lavaggio;
- se faccio tardi la sera trovo la cena pronta (visto che spesso per la stanchezza di una giornata di lavoro digiunavo)
- il non passare il giorno libero a vagare per una city che, anche se bella, mette tristezza se visitata da sola;
- se non mi va di lavare i piatti c'è chi lo fa per me       no, aspettate questa è una cazzata!

Comunque, i lati positivi del vivere a Roma ci sono. Come ci sono i lati positivi e negativi nel vivere in una città come Londra; un esempio, ho trovato molto pesanti alcuni giorni passati da sola, anche se non ho mai avuto alcun problema in passato a stare con me stessa.

Ma adesso mettiamo un bel punto al capitolo "Londra" che tanto è li ferma e attenderà il mio ritorno definitivo e prepariamoci alla vita reale con tanti progetti e voglia di fare.
Ovviamente la voglia di fare non si riferisce al voler andare a scuola (quello è un dovere), ma alla mia ferma convinzione che io da "grande" farò la fotografa e devo costruire le basi per poter un giorno guadagnare facendo ciò che più mi piace e mi riesce. I prossimi passi per il mio successo sono: 
- continuare a studiare inglese
- comprare un bel libro di teoria fotografica e mangiarlo letteralmente 
- fare un bel corso "serio" di fotografia
- iniziare ad utilizzare photoshop
- prendere la patente (ho 20 anni e direi che è ora!)


E con questo vi do la buonanotte ee.... FATEMI GLI AUGURI!!!!!!!

mercoledì 2 ottobre 2013

...e se avessi trovato il mio posto nel mondo?

624. Solo un numero da comporre su una tastiera telefonica. Tre cifre da digitare con il solo dito indice della mano destra.

Ma quel 624 non lo chiamai mai, così come mai riuscii a parlare con il ragazzo dagli occhi nocciola; e forse è stato meglio così...

Ma non si può piangere per sempre; così arrivò la consapevolezza di dover andare avanti, di dover cambiare vita e non guardarsi indietro.

Fare i biglietti dell'aereo di sola andata senza pensarci troppo e senza organizzare molto: destinazione Londra. Un avventura desiderata da tempo e si credeva non facile da conquistare ma poi una mattina ti svegli e ti rendi conto che stai per partire e non vedrai più casa per diversi mesi; e li capisci che sei cresciuta, che il tuo tempo è arrivato e che devi, e puoi farcela da sola...

E quando approdi in una città meravigliosa come Londra è impossibile non farsi trascinare dalle emozioni e dalla voglia di restare indipendente a vita, ma le responsabilità si fanno sentire e sai che quello che non hai terminato in passato si ripresente nel futuro mettendoti i bastoni tra le ruote, come a dire:《vola basso che non sei ancora grande》.

E anche se il sapore della libertà ti lascia un gusto travolgente, una mattina ti svegli e devi fare il biglietto di ritorno; con grande dispiacere e malinconia torni a casa dove ad aspettarti trovi tua madre, tuo padre e tua sorella che ti guardano con l’aria di chi non respira da parecchio tempo, più o meno il tempo che sei stata via.

E a te batte il cuore fortissimo e le lacrime e i singhiozzi non intendono fermarsi ma ti rendi conto che non è perché ai riabbracciato i tuoi cari…


Prima di partire:
E anche se troppo velocemente è arrivata la mia ultima notte a Londra. Le ultime ore prima di tornare nella monotonia di Roma e della vita che mi attende. Si, felice di rivedere alcune persone che mi sono mancate come la mia sister, i mie pelosetti e pochi altri ma so che sentirò ancor di più la mancanza di ciò che ho trovato qui, del calore che si sente anche se fa freddo, la tranquillità che questa città ti trasmette anche se caotica, l'indipendenza, il contare solo su me stessa, le persone che ho conosciuto e che mi sono entrate nel cuore.
Tornare a Roma fa effetto ma lasciare CASA MIA è devastante!

domenica 25 agosto 2013

Ma na cosetta facile io mai è!!!!!!!!

Incomincio con il comunicarvi che a Londra si rimorchia una cifra; detto questo...

Il posto in cui lavoro è frequentato da uomini d'affari belli ed eleganti; tassisti (credo si dica cosi), operai, frequentatori di palestre situate nei dintorni (ovviamente ci vengono anche le donne ma loro non interessano a nessuno.... non a me comunque); io sono l'unica donna tra lo staff e (non per vantarmi ma giuro su mia sorella che è la pura verità) vengo riempita di complimenti sul mio aspetto (sopratutto il sorriso e gli occhi) e sul mio modo di comportarmi (gentile ed elegante) ed è bellissima questa cosa, perchè lavorare li dentro mi sta dando la possibilità di far salire alle stelle la mia autostima, che come tutti sapete ultimamente scarseggiava....Tra tutti questi bei maschioni, ovviamente, c'è quello che mi ha colpito forte, quello che ci sta provando (e forse ci sta riuscendo), quello che ci prova disperatamente ma che non ha speranze, quello che potrebbe essere mio nonno e mi sa di viscido e tanti altri...

Vi parlerò solo dei più importanti. I primi due.

Inizio con colui che ci sta provando dal primo giorno che mi ha visto (è amico del mio boss e quindi viene in negozio tutti i giorni, anche più volte al giorno); Aziz. Bello, alto, mulatto, fisico asciutto ma non muscoloso, simpatico, giocherellone, don giovanni, gentile, sexy, elegante, benestante.... fate un pò voi.... unico, enorme, colossale difetto: avrà minimo 30 anni più di me e non va bene... ma oggi, è stato diverso; non so spiegare perchè diverso ma oggi mi ha quasi portata ad accettare il suo invito fuori quando, mentre parlava con due tipi che conosceva, smette di parlare, mi guarda e mi dice "You're dangerous for me!" con un sorriso dispiaciuto.

Che dire, sono cose che fanno effetto.... Noo??

L'altro invece è la mia sfida personale... Gli piaccio, l'ho capito ma vorrei fare quello che non sono riuscita a fare con Stefano; e devo sbrigarmi anche, prima che mi piaccia più del lecito e rinunci anche questa volta.
Lui è un uomo affascinante, non bellissimo ma piacevole da guardare, fa l'organizzatore di eventi e a settembre andrà a roma e allora io gli ho detto (provocatrice nata) <<Ci vediamo la?>> e lui <<assolutamente>>. Credo anche che sia quello che mi ci vuole ma non so se sia sposto o impegnato o altro.... Ma nella peggiore delle ipotesi non lo vedrei più dopo.

Comunque sono molto confusa perchè anche se mi piace Aziz, se avessi la possibilità di avere il tipo (di cui non so il nome), non avrei tanto su cui riflettere.... sceglierei lui!



domenica 11 agosto 2013

Dannata convivenza #‎echecazzo‬!



La convivenza ragazze mie è DURA! Soprattutto se dividi la casa con 5 ragazzini neo 18enni che hanno avuto il culo pulito dalla madre fino a ieri..... (scusate la durezza e le parole grosse ma sto uscendo fuori di testa).

NON NE POSSO PIU'...

Il posto in cui lavoro, a londra, è una specie di bar/tavola calda/minimarket un posto molto semplice, molto italiano dove a lavorare ci sono io e il boss. Ovviamente il boss fa fare le cose più scomode a me (più o meno giustamente, dopotutto è il boss): quindi spazzo e lavo il pavimento, pulisco il bagno, spolvero e rimpiazzo gli alimenti dagli scaffali, mi incollo le box di roba da portare in magazzino, lavo i piatti, le tazzine del caffè, cucino i primi piatti e la pizza, preparo i panini per i clienti, faccio la spesa per lo shop (perchè alcune cose le compriamo al mercato che costano meno).... Vabbè faccio tutto io praticamente, però non mi dispiace lavorare li dentro perchè anche se mi faccio un culo tanto esco da li dentro distrutta ma soddisfatta e poi l'ambiente è molto familiare e il boss è una brava persona.

Quindi dopo una giornatina in cui, mi sveglio alle 6 di mattina e torno a casa alle 6 di sera , dove non tocco una sedia nemmeno per un secondo, l'unica cosa che vorrei fare è tornare a casa, farmi una bella doccia, sgranocchiare qualcosa e buttarmi sul letto.... E invece non posso farlo perchè come arrivo a casa trovo lo schifo e mi tocca puli se non voglio mangiare e lavarmi nella merda.

Quindi che fai, il primo giorno lasci un bigliettino chiedendo gentilmente di lavare i piatti perchè nessuno li laverà al posto loro, il secondo giorno i piatti sono ancora li ma ti trovi un biglietto di risposta con un sacco di cazzate scritte, il bagno ovviamente schifo faceva e schifo fe. E quando finalmente riesco a parlare con un mostriciattolo di questi ti dice che qualcuno glie entrato in camera perchè gli sono spariti £20,00 pound.

E li il veleno sale e a quel punto sbotti e sono sbottata e le urla sono arrivate in capo al mondo penso ma non ne potevo più!

Per questo abbiamo deciso io e la mia amica di farci dare un'altra stanza per il poco tempo che ci rimane di stare qui, sarà un'ammazzata, casa nuova, incollarsi tutte le valigie e la roba.... ma non posso diventare pazza per questi schifosi!




Questo è il posto che o scritto la sera che sono tronata a casa e ho trovato lo schifo:

E poi torni a casa e trovi in cucina pile di piatti sporchi, piano cottura incrostato di pomodoro (ed altro), briciole sul tavolino e ovviamente a terra, dentifricio nel lavandino del bagno e la tazza del bagno sporca.... dannata convivenza!‪#‎echecazzo‬!





Perdonatemi se il post è scritto male, incasinato, con qualche errore....

giovedì 1 agosto 2013

Veloce come il vento

E poi in 3 giorni ti rendi conto che non hai capito nulla... la cotta per il 18enne è passata in un batter d'occhio;  è bastato rendersi conto che ha 18 anni e si percepisce in tutto cio che fa; e forse è anche giusto così! (E per altre cose che è meglio non raccintare)

In casa è arrivato un nuovo ragazzo,  è di Venezia ed è il classico galletto da discoteca ma lo trovo molto simpatico e ultimamente ci ritroviamo spesso insieme a dire stupitate.. e anche se la mia amica dice che secondo lei a me piace sto vecio (vecchio in veneziano) io non la penso così;: mi è molto simpatico e mi trovo bene con lui, ma niente di più (ne sono sicura)!

giovedì 18 luglio 2013

Come uccidermi!

Ieri sera mi è venuta un pò di tristezza e sono scesa sotto casa con le cuffie e la musica e poi è arrivato Francesco che mi ha chiesto cosa ci facevo li sotto e io non ho parlato.
Mi ha accarezzato la guancia, mi ha chiesto se andava tutto bene e poi ha detto: "vabbene dai, non ne vuoi parlare, ti lascio alla tua musica"; mi ha fatto un sorriso ed è salito su casa e dopo pochi attimi è tornato con la scusa che doveva buttare una busta di plastica nel cassnetto, quando poteva buttarla nel cestino di casa ma io non ho detto nulla.
Ma invece io ne avrei voluto parlare, avrei voluto dirgli che ho un debole per lui,  che i suoi occhi mi mandano fuori di testa e che sto male quando lo vedo stare male per le litigate con la sua tipa.
E ne avrei voluto parlare solo con lui e finire la conversazione con un bacio.
È una strana malattia la mia, che mi fa amare persone impegnate e che me ne fa diventare dipendente.

martedì 16 luglio 2013

Merda!

Notizia dell'ultima ora...
Torna ad essere uno il 18enne. Lui.....
Sto scrivendo il post mentre lui è qui davanti a me, ovviamente lui non sa dell'esistenza di questo blog, OVVIAMENTE, come non lo saprà mai nessuno dei miei "uomini"
E' qui e si sta cucinando una marea di cibo, è uno sportivo, corre, e si sta mangiando non so quanta pasta, insalatona con tonno, formaggio, pomodori e insalata verde.
E' qui e lo vorrei più vicino, è qui e lo vedo destreggiarsi in cucina con solo i pantaloncini indosso, è qui e vorrei avere le sue labbra.

Cazzo sono fottuta!
E poi ti rendi conto che forse non ti stai infatuando di un solo 18enne ma di due ed entrambi sono fidanzati.
Francesco ve l'ho citato ieri ma non vi ho parlato di Salvatore; e se non l'ho fatto è perché solo ieri sera mi sono resa conto che forse sto cominciando ad avere un debole anche per lui.
Salvatore, 18enne, siciliano, divertente da morire, maschilista da morire e per niente bello ma masculo doc!
Due ragazzi molto differenti; Francesco mi piace per la sua delicatezza infinita, per i suoi occhi profondi, e perche è carinissimo, di Salvatore non so che dire perche bisticciamo di continuo soprattutto sul suo essere maschilista, e piu volte gli ho lasciato qualche sberla e comunque mi fa morire dalle risate ma anche perche vedo una luce di dolcezza nascosta. Salvatore domani tornerà in Italia e forse non lo vedrò più, ma forse è meglio cosi perche mi sarei affezionata di piu e sarebbe stato un disastro.

lunedì 15 luglio 2013

Benvenuto!

Occhi scuri e penetranti. . .
Siamo alle solite. . .

Se trovo un ragazzo che mi piace sicuro è impegnato, fidanzato, prossimo alle nozze, con figli o già sposato.
Why?? Perchè??
Sono una cazzo di calamita per situazioni non facili.
Francesco 18 anni (due anni più piccolo ma non si nota) nato ad asti ma figlio di due calabresi ed ha qualche parente anche a Roma.
Ovviamente FIDANZATO, da 1 anno e 2 mesi con una ragazzina di 16 anni, di nome Stella; le cose non vanno più bene tra i due (dice lui), litigano di continuo e si lascieranno presto ma è innamorato e si vede -.-
Però, però, PERÒ l'ho sorpreso a fissarmi e venirmi vicino, molto vicino, troppo vicino da far fatica a resistere.
Vabbe dai siamo alle solite: per ora è un gioco di sguardi anche se ieri sera, quando siamo andati al pub e dopo aver bevuto abbastanza c'è stato un momento in cui stavamo per baciarci e cavolo c'è mancato così poco, eravamo a pochi millimetri di distanza l'uno con l'altra..... ma poi lui si è tirato indietro e tutto è andato a puttane!
Adesso non so se insistere o no.. ma non voglio pensarci troppo, me la vivo, come va va.......


venerdì 5 luglio 2013

25º day in London

È passato quasi un mese dalla mia partenza da Roma e dal mio ultimo post.
Londra è un sogno, lo so io, lo sapete voi e lo sanno tutti.
Questa esperienza mi sta dando tantissimmo anche se non tutto ciò che mi aspettavo;  ma forse è anche colpa mia, della crisi economica che ha investito anche Londra e del mio inglese zoppicante.
Sono a Londra con ormai residui di soldi che come respiri se ne vanno,  senza lavoro ma comunque un sacco felice;  felice per la casa, per i coinquilini,  per l'indipendenza del vivere da sola.....
"Londra non è più facile come una volta" ci ha detto la donna ubriaca al pub; e anche se ubriaca aveva ragione.
La mia ultima possibilità è pagare un'altra agenzia che mi trova il lavoro o fare le valigie e tornare a Roma.
Non voglio continuare a buttare soldi e non voglio nemmeno tornare anche se casa mi manca un sacco.....
Devo solo decidere e in fretta!

domenica 16 giugno 2013

Prima settimana a Londra

Sono a Londra da meno di una settimana e già mi manca casa.
I primi giorni ottavo con me stessa per essere felice a tutti i costi e non prendere la decisione affrettata di tornare in dietro;  gli avvenimenti non hanno aiutato e il clima peggio che mai.
Siamo arrivati alle 3 di notte e, con una mail, l'ostello in cui avremmo dovuro alloggiare ci avverte che la camera c'è stata tolta poiché non ci siamo presentati ma il volo ha solo ritardato (e non è stata davvero colpa nostra); chiama l'ostello, spiega la situazione; ovviamente senza risolverla perchè la stanza ormai era occupata.
-La desolazione- trovarsi a Victoria station a barboneggiae per la prima notte di "vacanza/lavoro".
Ovviamente non abbiamo dormito e la mattina stanchi e nervosi, ci siamo buttati nello Starbucks più vucino per scaldarci e usufruire del wi-fi per cercare un posto dove passare le notti seguenti.
Dopo tanti e tanti rifiuti, per via delle camere piene, abbiamo trovato posto in un tugurio sudicio e lontano dal centro di Londra, economico certo ma invivibile.
Lunedi andiamo a vedere una casa e sicuramente la prenderemo per il momento nel caso ce ne faremo dare un'altra più in la ma ora è fondamentale visto che abbiamo lasciato il tugurio questa mattina e questa notte la passiamo nuovamente a Victoria station.
Ma va bene così non possiamo lamentarci piu di tanto è già una grande occasione questa di essere a Londra e anche se è iniziata male (e ancora non sta andando meglio) bisogna godersela fino in fondo.


lunedì 10 giugno 2013

però il cuore, sai, me l'ha giurato sa che un giorno tornerai ...

…il mio cuore si è come bloccato
O era fermo prima e ha ripreso a battere
Tante volte io l'ho immaginato
Rivedere te che effetto mi farà...

I ricordi che sembrano lame fanno male ma forse li cerco io
per rivivere per ricordare ogni istante accanto a te, una vita accanto a te,
e il cervello sa che è complicato ciò che è rotto ormai non si riparerà
però il cuore, sai, me l'ha giurato sa che un giorno tornerai
sììì dice presto tornerai..

Io ci provo, lo giuro! Ce la metto veramente tutta ma pare che i miei sforzi siano vani, pare che la Signora Notte mi voglia veder piangere, pare che i suoi figli, i sogni, mi vogliano vedere soffrire.
Questa notte sei tornato e “non so più se sia stata colpa tua o mia” ma resta il fatto che il mio tentato auto-convincimento non sia servito poi a molto.
Ero nel giardino della casa di mia nonna con mia sorella e ad un certo punto spunta una bambina dal nulla e mi viene in contro; mi avvicino e mi chino e le chiedo :<<Tesoro, sei qui da sola?>> mi risponde che il padre è fuori il cancello e che lei aveva visto lo scivolo che si trovava nel giardino e che ci voleva salire.
Le chiedo se mi accompagna dal padre così che lo avvertiamo che lei sta giocando con lo scivolo ma come mi rialzo in posizione retta vedo comparire il padre.. Vedo comparire lui; Stefano…
Mi raggiunge e mi saluta come se fossimo niente fosse; io lo prendo per una mano e lo trascino nel retro della casa, dove parliamo un sacco e poi ci baciamo.

Purtroppo non ricordo molto altro ma ricordo che è stato bellissimo tra di noi…

lunedì 3 giugno 2013

Pasqua 2013

Che strana la vita, a volte ti insegna delle cose in modo totalmente bizzarro e casuale.
Chi l'avrebbe mai detto che delle semplici cuffiette potessero darmi una lezione cosi particolare.

Seratina come IO comanda, sabato sera passato in un locale con due chiacchiere, una birra, una cazzata, una birra, una flirtata, una birra, mia sorella che canta, una birra, birra, irra, rra, ra, a................................. consapevole del fatto che tornerai a casa sbronza e la mattina seguente ti dovrai alzare prestissimo, preparare in un batter d'occhio e correre a Termini (e arrivarci in orario) per non perdere il treno e non arrivare tardi al pranzo di pasqua a casa della nonna. La sera si conclude con ulteriore birra, maria e cornetto caldo appena sfornato e torni a casa alle 4 che non sai come ci sei arrivata.
Il telefono suona la sveglia alle 6.00 am. Ti svegli.. anzi no, non ti svegli ma ti alzi, fai colazione con cornetto comprato la sera prima e caffè-latte; ti lavi e vesti velocemente, piu comoda possibile senza pensarci neppure: metto i leggins fango, stivali bassi, felpone h&m e i capelli fortunatamente erano puliti per grazia divina, un pò di correttore (giusto perche bisognerà interagire con qualcuno) e occhialoni a mosca alla Mina.
Prima di uscire di casa si fa un ripasso delle cose necessarie: borsone Invicta, chiavi, soldi, sorella con tanto di gatto, telefono e cuffiette (cosi che nel traggitto mi possa chiudere in me ascoltando un po’ di musica).
Il viaggio in treno procede comodo e rilassante: persa nella mia musica e nei miei pensieri.
Arriviamo alla stazione in perfetto orario e, ad aspettarci, troviamo il papone adorato che ci risparmia di prendere l’autobus dalla stazione di Ceccano (FR) che dista pochi chilometri dalla casa dei nonni.
Arrivate! Dai nonni si farà: pasqua, pasquetta e giorno successivo.
Torni a casa che sei pieno come un uovo, il tragitto Ceccano - Roma questa volta si fa in macchina seduta al tuo solito posto, tuo da ben 20 anni, il sedile posteriore dietro il guidatore (guidatore in questione, sempre il papone) con accanto a me la compagna di 20 anni di esperienza la sorella pazza e d’avanti la mia mamma.
Indosso un felpone con le tasche, maglietta disegnata da me con la figura della sfera pokè, jeans e all star gialle (distrutte); solite cuffiette e soliti pensieri.
Giunti a casa si disfano i bagagli, si controllano i vari portali internet per vedere se qualcuno ti scrive e dopo una bella doccia, bollente e rilassante si mettono tuuuutti i panni sporchi a lavare, compreso il felpone del ritorno, con le cuffiette ancora nelle tasche; quando me ne ricordo è già toppo tardi.
Felpone asciutto, cuffie pulite ma sicuramente morte. Prima di gettarle decido di provarle e caspita, funzionavano.
L'insegnamento che ne ho tratto io è: tutto ciò che si da per ovvio non lo è mai. Le cuffie, Stefano, il lavoro, la scuola.. Niente è  quel che sembra..



mercoledì 22 maggio 2013

Morfeo lasciami riposare!

Sopra di me un cielo privo di luce con nuvoloni neri che minacciano pioggia; sotto di me un terriccio inumidito e del brecciolino che segna la pelle.
Io, nuda distesa al suolo con un imponente carico invisibile che non mi fa muovere. All'intorno tanta gente, persone, anonimi e conosciuti che con risa, battute e parole mi feriscono più del brecciolino tra la pelle.
Freddo, buio, dolore, paura, vergogna.


E dopo una giornata pesante non vedi l’ora di affondare il viso nel cuscino e lasciarti cullare da un Morfeo alquanto invitante ma “i sogni sono la rappresentazione di ciò che sentiamo dentro, di ciò che tendiamo a nascondere” e se ciò corrisponde alla verità, sto fingendo bene consumandomi dentro.


« Pensavo a quel gelo, a quel vuoto che avevo traversato e che lei si portava nelle ossa, nel midollo, nel sangue. Valeva la pena di rivivere ancora? Ci pensai, e intravvidi il barlume del giorno. Allora dissi "sia finita" e mi voltai »
(Orfeo ne L'inconsolabile di Cesare Pavese, dai Dialoghi con Leucò, Einaudi 1947)

giovedì 2 maggio 2013

Ramsay aiutami cacchio!

Quanto odio pensare quando i pensieri tagliano come lame di coltelli affilati.
Eh ma, mica coltelli qualsiasi: quelli ptofessionali che tagliano anche se li guardi solamente,  quelli che usa Gordon Ramsay nella sua cucina, quelli insomma.
Però non lo detesto così tanto; mi piace perdermi in me stessa e pensare alla vita, pensare alla politica, pensare alla famiglia, pensare, pensare, pensare e perché no, pensare anche un pochino a.. coso, ma si quello, il tipo figo, oddio come si chiamava?
Cacchio si, l'ho sognato ancora. Io ci sto provando veramente ma credo proprio che sia lui a non volermi dare tregua.
Però,  però, c'è un però. Abbiamo fatto progressi.: sono passata dal dedicare tutta l'intera giornata a lui, al dedicargli solo i 3/4 minuti di canzoni strappalacrime che passano alla radio o nella casualità dell'Ipod e anche se la mia giornata è composta dall' 85% di musica, credo che sia un buon risultato.  :-P
È qualcosa, no?

...questa lunga convalescenza spero mi renderà più forte ma se adesso qualcosa mi toccasse troverebbe il vuoto...
[Antonacci - Dimenticarti è poco]

domenica 21 aprile 2013

Un, due, tre....

Un vero problema per tutti: la prova costume!
Ma per me quest'anno non sarà un problema XD
AHAHSH no no che avete pensato che sono un acciuga?  Magari, semplicemente non dovrò usare il costume visto il programma di quest'estate di andare a Londra.
Ma comunque voglio rimettermi in forma per piacermi di più e poi il matrimonio di mia cugina si avvicina e devo mantenere una promessa fatta a me stessa; perciperciò, navigando nel web, mi sono iimbattuta in un canale #youtube di due ragazzi veramente in gamba che caricano video su i vari esercizi da fare per allenare determinate parti del corpo.
Io ho trovato molto interessanti per me,  quelli per allenare i glutei, per renderli di marmo e tenerli in su.
Ho iniziato oggi e devo dire che ho fatto un mazzo tanto ma se servirà per ottenere dei validi rusultati, ben venga! 
Guarda "Esercizi per i Glutei - Da eseguire a casa" su YouTube

Ci sono un sacco di esercizi e spulciando bene ne ho trovati anche alcuni per dimagrire, ventre piatto e tanti altri che ancora non ho guardato ma lo farò presto.

giovedì 18 aprile 2013

Domani sarà un altro giorno.

E tutto è ricominciato da una semplice domanda alla quale non ho saputo rispondere:
"ma perché sei così tanto arrabbiata con lei?".
Non lo so,  non me lo ricordo nemmeno più;  sono passati così tanti anni che le cose si dimenticano ma il doloro lo ricordi sempre.
Siamo cresciute insieme io, mia sorella e lei. Sempre insieme, inseparabili. Tra noi c'era una complicità potentissima, qualcosa di veramente speciale.  Un tempo avrei detto io e le mie sorelle, ma adesso è soltanto lei. Una cugina. Una delle tante.
E mi fa male. Tanto.
Dopo una devastante litigata, qualcosa si era spezzato e anche se avevamo fatto pace quel qualcosa che ci rendeva uniche era svanito.
Certo non era la prima litigata ma mai nessuna come quella. Non ci furono parolacce,  insulti,  offese pesanti ma quel tipo di veleno che non si scorda, che quando esce ti corrode come l'acido, parole arrabiate che escono in momenti di ira, pensieri accumulati sui quali avevi deciso di mettere una pietra ma che poi escono quando meno te lo aspetti.
Sono passati 5/6 anni e adesso sono tornati i ricordi.
Si è fatta sentire,  con mia sorella e non con me, si sono viste e non le ha chiesto neppure come stavo. 
Mia sorella dice che non ha provato nulla nel rivederla e che non crede che ci possa essere mai un nuovo rapoorto simile al vecchio. Un caffè ogni tanto ma niente di più. 
In tutto questo io non sono stata calcolata.  Come se quel trio, fosse stato solo un duo.
E non mi spiego il perché?
Tornata a casa, Ale, mi raccontava cosa si erano dette e ad un certo punto ho iniziato a piangere e lei al quel punto mi ha fatto la domanda scomoda: "ma perché sei così tanto arrabbiata con lei? ".  La risposta? ?
Probabilmente per nostalgia. Mi manca tantissimo il trio speciale che eravamo noi e mi brucia che non mi chiama e invece si fa sentire con Ale, ma non ho alcun intenzione a chiamarla. Mi son stufata di stare dietro a persone che non mi cercano e non si preoccupano di sapere come sto e vi dirò di più: non sono sicura che se si facesse avanti lei io sarei così disponibile nel rivederla.
Sicuramente ho le idee ancora molto confuse.

domenica 7 aprile 2013

Tan tan tatan, tan tan tatan B e F si vanno a sposar!

OK, ho 6 mesi per dimagrire troppi kg. SI PUÒ FARE!
Matrimonio in vista. Mia cugina si sposa. A quanto pare è arrivato il momento, le stanno facendo due scatole tante con questa fretta che tutti hanno di vederli "sistemati", cioè uniti dal vincolo del matrimonio.
Che poi più "sistemati" di così non potrebbero stare: lei lavora, lui lavora, hanno una bellissima pupetta di 3 anni, un'altra in arrivo e stanno sistemando la casa in cui vivranno mentre momentaneamente vivono in affitto in una casa vicino.
Sono belli, giovani, innamorati e felici... "sistemati"? Io dico che lo sono.
È anche vero che io ho 20 e ho le mie idee sulla chiesa e sulla fede in generale che, ovviamente, sono ben diverse da quelle di uno/una uomo/donna di una 50tina d'anni.
Sarà che io non vedo tremendo il fatto che loro stanno insieme, condividono lo stesso tetto e hanno 2 bambine e tutto senza essere sposati; sono convinta che, anche se, fossi stata credente l'avrei pensata in questo modo, cioè in  questo esatto periodo di crisi:, io sono convinta che sia piu importante costruirsi una vita facendo figli nell'età più adatta (che per me sono i 30 anni) e vivere un rapporto vero, amandosi e sostenendosi che spendere i soldi che non si hanno per far ingrassare i parenti!
Ma in tutto ciò. ......... io che mi metto??

martedì 26 marzo 2013

E so 20!

Sono nata il 26 marzo del 1993.
Ero "una cosetta piccola piccola e piena di capelli" questo dice sempre la mia mamma. Ero molto silenziosa: non piangevo mai ne per mangiare, ne durante la notte. Sono sempre stata una gran dormigliona e ho sempre detestato uscire dal letto.
All'asilo andavo volentieri anche se ho sempre avuto un carattere riservato; i miei voti all'elementari erano ottimi fino alla 4° dove ho assistito al 1 infarto di mio padre, cosa che indubbiamente mi ha scossa. Dopodiché è iniziato il mio declino scolastico e il rifiuto per i libri.
I primi 2 anni di medie sono stati un vero incubo anche perché mi sentivo brutta e portavo gli occhiali e non vi sto neanche a dire quanto li ho detestati; il 3° anno è  stato una svolta, ho iniziato a sentirmi carina: portavo le lenti a contatto e si è scatenato il mio amore per la moda.
Alle superiori ho iniziato a fare la galletta, marinavo la scuola e collezionavo insufficienze infatti mi hanno bocciata.
Ricominciare è stata dura ma è andata alla grande fino a che non ho litigato con tutta la scuola e ho lasciato ad ottobre del 3 anno.
Quello è stato un periodo buio e sinceramente mi pesa parlarne quindi arrivo al "è tutto passato"; nuova iscrizione alla scuola serale che mi ha portato soddisfazione e serenità, nonché amici, VERI amici
Poi arriva il primo viaggio a Malta, il 2° infarto di mio padre, il concerto di Vasco e quello di J.ax, Amsterdam, l'esperienza lavorativa e il mio indefinibile amore (che mi ha seriamente cambiato la vita, nonostante tutto) per Stefano.
Per concludere il cerchio vi porto ad oggi.. 26 marzo 2013, con 20 anni appena compiuti, una vita ancora da sfruttare come si deve e una prossima permanenza a Londra per 3 mesi.
Continuo ad essere timida e riservata, ho fatto finalmente amicizia con i libri, la cultura e la scuola. Sono sempre la solita dormigliona ma sono più sensibile e onestà di quanto non lo fossi in passato.
Credo nell'amore ma non l'ho ancora incontrato, giudico male i preti e la chiesa e credo negli alieni. Amo la fotografia e spero diventi la mia professione, non potrei vivere senza musica e desidero andare ad un concerto di Mannarino. Conosco persone valide tra cui David, Francesca, Valentina, Vanessa e ovviamente mia sorella Alessia e mio cugino/fratello Matteo e amo immensamente Giorgia e Valerio (i mie cuginetti nani) e Beatrice e Benedetta (la mia nipotina e la sorellina che ancora non è nata)
Nonostante gli alti e i bassi, gioie e dolori, sorrisi e lacrime io amo la mia VITA

sabato 16 marzo 2013

Non si possono cancellare pezzi di vita

Ma se un giorno ti incontrassi ti vorrei parlare non per tornare sui miei passi ma solo per oterti dire che SE NON CI SEI É COLPA MIA!
Ormai vengo rimproverata in continuazione per questa mia ossessione per Stefano, mi dicono che devo farla finita, che non é mai stato mio e continuare a pensare che lo é stato per soli 3 mesi e in maniera sicuramente virtuale é da stupida.
E anche se ho deciso di mettere un punto al capitolo Stefano, e anche se so perfettamente che loro potrebbero (attenzione potrebbero e non hanno) avere ragione, e anche se, proprio come loro, in tanti mi hanno detto che mi sono inventata tutto io non ho intenzione di cancellare tutto come se non fosse mai accaduto niente..
Mi sento un po' come Steffy di Beautiful che si é sposata con Liam e adesso Hope vuole farle firmare l'annullamento, perché Steffy dovrebbe firmare quel maledetto annullamento? Perché dovrebbe fare come se il matrimonio con Liam non fosse mai avvenuto?
Io posso cercare di non pensarci più, di dimenticare, di farmela passare ma non posso fare finta che i 3 mesi più belli della mia vita non sono mai esistiti, io solo so cosa ho provato e cosa lui mi ha voluto far provare.
Anche se agli occhi delle altre persone può sembrare una stronzata tutta questa storia, io sono certa che lui in quei mesi é  stato mio e che io sono stata sua e non é il delirio di una povera pazza questo ma semplicemente la verità..

venerdì 15 marzo 2013

Londra?!

Credevo rimanesse soltanto un sogno per tutta la vita. 
Sapete il sogno nel cassetto, quello irrealizzabile, quello che ad un certo punto non ci credi neanche più; invece adesso si sta realizzando e mi dovrò concentrare su questo, solo sulla mia vita, sul mio futuro..
Allora perché mi sento così? Perché sento un vuoto dentro? Perché continuo a pensare che lo sto lasciando?
Cazzo, come si fa a lasciare qualcuno che non hai? Come si fa a rimanere continuamente aggrappati a qualcosa che non c'è mai stato?
Sto per partire per Londra, cazzo LONDRA; e ci rimarró per ben 3 mesi e sono eccitata al pensiero di andare, lasciare tutta la mia vita, vivere lì per 3 mesi, lavorare li, costruirmi una nuova e momentanea piccola vita li ma poi penso a lui o meglio all'idea che mi son fatta di lui e annullerei tutti i progetti che ho per uno che sta progettando, anzi che ha progettato e sta vivendo, la sua vita con un altra.
Perché?

venerdì 8 marzo 2013

Sogni rivelatori.. II°

È comico sai, questa notte sei tornato da me... È stato bellissimo come se non ti avessi mai perso...
Mi trovavo in un centro commerciale, quello di Tivoli, distribuivo volantini e ad un certo punto sei comparso tu dal nulla.
Eri talmente vicino che potevo assaporare il tuo essere; eri talmente bello da distrarmi; era talmente reale che mi faceva paura.
Poi hai parlato. Mi hai invitato alla festa organizzata per il compleanno di tuo figlio, ero così felice e nello stesso tempo spaventata.
Avevi deciso di dire tutto, di dirle tutto; volevi lasciarla e dichiarate il tuo interesse nei miei confronti.
Giunta alla festa, lei mi viene incontro accogliendomi con un gran sorriso, mentre io ne improvviso uno forzato e saluto il piccolo.
Ricordo le nostre continue occhiate durante la serata ed i sorrisi, il tuo da mozzar il fiato, il mio ebete.
Arriva il momento della torta e delle foto; lei ti viene a chiamare e tu, prendendo tuo figlio tra le braccia, ti incammini verso il tavolo apparecchio da una gigantesca torta dai colori laziali.
Lei ti si avvinghia e tu alzi lo sguardo per vedere la mia reazione mentre io con gli occhi impauriti scappo in bagno, trattenendo a stento le lacrime
Poi l'altoparlante del centro commerciale rimbomba nel bagno,cogliendomi di sorpresa, dove una voce incerta azzarda una dichiarazione pronunciando le ultime parole con fermezza: "io voglio solo lei, VOGLIO SOLO LEI", e a quel punto trattenere le lacrime non ha senso mentre lui spalanca la porta del bagno gridando "VOGLIO SOLO TE" stringendoti e baciandoti con uno dei baci più tormentati mai assaporati prima.
Ti svegli, anche se non vorresti, con gli occhi ancora umidi e profondamente sconvolta e illusa..

martedì 5 marzo 2013

Sogni rivelatori.. I°

Percorrevo la strada che porta all'edificio B5, era mattina e il sole spaccava le pietre. Faceva caldo, molto.
Indossavo la t-shirt bianca con disegnato il pappagallo verde e azzurro, pantaloni color kaki con caviglia arrotolata e bretelle da uomo, l' espadrillas bianche all'uncinetto e borsa bianca.
Arrivata nei pressi del B5 vedo lui impegnato in una conversazione telefonica, parecchio animata, con quella che deduco sia la compagna.
Era parecchio agitato e sconvolto e continuava ad urlare: "E' COLPA TUA SE DEVO FA STO LAVORO DEL CAZZO, E' COLPA TUA. ME SO ROTTO, BASTA.. BASTA..".
Lui urlava, urlava e continuava ad andare avanti e indietro per la strada; poi alza la testa e mi vede, accenna ad un sorriso sincero ma distratto come a dire "vorrei dedicarti del tempo ma non posso", io rispondo con un sorriso gentile ma malinconico ed entro nell'edificio, prendo posto e incomincio a lavorare.
Poco dopo entra anche lui, con lo sguardo duro e rabbioso, si dirige verso la macchinetta del caffè e solo quando torna al suo computer mi dedica uno sguardo, con l'aria apparentemente più rilassata e dolce ma visibilmente sconvolto, mi sorride e inizia il suo lavoro...
Dopo un po' si alza ed esce di nuovo, aspetto un po' ma non torna, allora esco anche io.
Si trova seduto su di un gradino a fumare una sigaretta dietro l'altra, mi avvicino gli chiedo d'accendere ma poi mi sveglio.

domenica 3 marzo 2013

Sogni rivelatori..

Mi sta accadendo una cosa stranissima e vorrei raccontarla a qualcuno ma un po' mi vergogno, perchè è da pazzi sinceramente, perciò ho iniziato a scrivere convinta che non le avrei pubblicate ma vorrei comunque farle leggere a qualcuno.
Niente di preoccupante, semplicemente dei sogni particolari. Ma un po’ assurdi.
Avevo iniziato a non pensare a tutta la storia di Stefano e compagnia bella, mi era passata, giuro (più o meno), ma a causa di questi sogni è ritornato tutto e anche in modo più violento se è possibile.
Sogno degli episodi accaduti veramente nel periodo in cui lavoravo li, e sono giorni che ci penso ed è come se mi volessero dire qualcosa, ma probabilmente ci sto ricamando troppo sopra.

Continuo a sognarlo.. Magari mi sta mandando un messaggio..

domenica 24 febbraio 2013

Un'ora sola ti vorrei

23 febbraio 2013.
È sabato, e fuori piove. Non ha fatto altro oggi..
Gocce su gocce, bagnato su bagnato ma soprattutto continua tristezza.
È tornata, mi ha dato tregua per due settimane, più o meno, ma adesso è tornata più prepotente di prima, più fastidiosa di prima.

Ogni volta che vedo un ragazzo alto rasato, con le spalle larghe e la barbetta il battito cardiaco accelera, divento nervosa e sudo freddo. Ho il continuo terrore di incontrarlo; già terrore..
Mesi fa, cercavo di creare più occasioni possibili per tentare di vederlo anche solo per un secondo ancora ma adesso è cambiato tutto, adesso sono cambiata io, adesso pur di non incontrare nessuno compreso lui, esco il minimo necessario.
Sono cambiata e in peggio. Purtroppo.
Sto vivendo un periodo (come sapete) di sbalzi d’umore esagerati, non trovo stimolante niente, non ho voglia di conoscere persone nuove e mi scoccia uscire con quelle vecchie.
Sto seriamente prendendo in considerazione l’idea di rivolgermi ad uno psicologo visto che il mio comportamento ultimamente mi preoccupa, mi assento dal mondo spessissimo chiudendomi a riccio e non permettendo a nessuno di vedere il mio malessere interiore, rido poco e mai di gusto ma soprattutto sto aumentando di peso visto che ho interrotto la palestra e mangio schifezze ma costano veramente troppo le sedute e non posso permettermele.

Tornando a lui, Stefano, era un po’ che non ci pensavo, giuro, ma poi mi accadono cose che mi riportano con la mente a quei giorni, riaprendo le ferite leggermente rimarginate.
Ho avuto la febbre e guardandomi allo specchio ho potuto rendermi conto della situazione disastrosa in cui ci troviamo ogni volta che siamo malati, ossia pigiamone di plaid e capelli sporchi; il mio aspetto mi ha fatto ricordare quando mesi fa andai a lavorare con 38 di febbre, e parliamoci chiaramente non l’ho fatto per fare una bella impressione al capo ma per vedere lui visto che era venerdì e non l’avrei visto fino al lunedì dopo.
Ricordo il mio aspetto sbattuto e le gote rosse, ricordo una collega che mi rimprovera per essere andata a lavoro in quelle condizioni e ricordo il suo sguardo, per la prima volta notai che nella sua espressione c’era un pizzico di dolcezza e non solo il calore, la passione, le sensualità incandescente che mi aveva rapita fino a quel momento.
Ecco, credo che sia esattamente da quel momento che io non ho più potuto fare a meno di lui..



Un'ora sola ti vorrei 
per dirti quello che non sai 
ed in quest'ora donerei 
la vita mia per te 
Io non vedo il mondo 
quando penso a te 
vedo gli occhi tuoi nei miei 
ma se non mi vuoi 
non è niente sai 
la vita mia per me

sabato 23 febbraio 2013



il sole, splende, mi guarda e ride, ride di me
quello che voglio, no, non lo so neanche io poi cos’è,
di fatto sono sola qui, sono qui senza di te.

non ricordo più che sapore ha la felicità perché senza te non so più cos’è la felicità non ricordo più che sapore ha la felicità..
..but i need you back!

sabato 16 febbraio 2013

TRISTE 
è chi, nel 2013, ancora ostacola 
l'Amore


"Il nostro viaggio non sarà compiuto fino a che i nostri fratelli e le nostre sorelle gay non saranno trattati dalla legge come tutti gli altri, perchè se noi davvero siamo stati creati uguali, allora certamente anche l'amore che impegna gli uni verso gli altri deve essere uguale!"

venerdì 15 febbraio 2013

"..chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane.."

E' passata la mezza notte e con lei anche la patetica festa di San Valentino, la giornata dell'amore ipocrita, la giornata in cui tutte le coppie pensano che solo in questo giorno si possa dimostrare l'amore nei confronti della morosa/o.
Non nascondo che quando ero piccola sognavo di trovare il classico principe azzurro e sposarmi proprio in questo giorno dell'anno, sulla spiaggia e in groppa ad un cavallo ma poi sono cresciuta ed ho appreso che il principe azzurro non è poi tanto azzurro, che il matrimonio è un legame idiota, che a febbraio fa troppo freddo per sposarsi sulla spiaggia e che noleggiare un cavallo è troppo costoso.
Adesso invece credo che questo sia solo un giorno di ipocrisia, gente che regala fiori, cuori e orsacchiotti al partner; amori dolciosi e frasi fatte su facebook; fotofrafie di cene romantiche e baci perugina...

E' questo che io non sopporto di questo giorno, la gente stupida, che deve dimostrare l'autenticità del proprio amore al mondo intero ma che infondo vero vero non è mai.



Innamoratevi, se non vi innamorate è tutto morto, morto tutto è! Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo, si muove tutto. Dilapidate la gioia! Sperperate l'allegria! Siate tristi e taciturni con l'esuberanza! Fate soffiare in faccia alla gente la felicità...
 
 
 

lunedì 11 febbraio 2013

Ti volevo scrivere, ma non l’ho fatto, ti volevo dire che si può tornare indietro, ma se non torni vuol dire che non vuoi, ti volevo dire che si può sperimentare, che possiamo avere un’occasione, ti volevo dire che le cose possono cambiare, che basta volerlo, si può ricominciare. Ti volevo dire che qui c’hai sempre due braccia che t’aspettano, che non faccio niente, non mi faccio sentire, ho accettato silenziosamente le tue scelte, non ho smosso il mondo non l’ho fatto. E non chiedermi perché, non te lo saprei dire. Ti volevo dire che anche se non ti cerco, se non ti scrivo, se non ti chiamo, ti penso.
Ti volevo dire che a volte mi viene da prendere quel telefono e scriverti, e perdonami se non ho il coraggio di farlo, ti volevo dire che a volte vorrei lottare, ma non so se ci sia qualcosa per cui lottare, ti vorrei convincere che ne vale la pena, che potresti buttare tutto all'aria, ricominciare, e potresti non pentirtene.
Mi ci porti? al mare, dico, magari di notte, così ci stendiamo sulla sabbia e ci mettiamo a guardare le stelle, mi sa tanto che non ci credi ai desideri che si realizzano, nemmeno io sai, ma possiamo provare che sia tutto vero. Portami al mare, stendiamoci sulla sabbia, voglio avere la sabbia tra i capelli e tra le mani, proviamo a sfiorarci le labbra poi, se tutto è finito, se non c’è più nessun brivido prometto che andrò via!

Ma non ci credere più di tanto però eh, lo sai che questo tipo di promesse io non so mantenerle. Vieni a casa, prepariamo un dolce, buttiamoci la farina addosso, baciamoci mentre siamo tutti sporchi, giochiamo a nascondino, io mi nascondo dietro la tenda un po’ trasparente e tu, anche se mi scopri subito, fa finta di non vedermi per un po’..poi però trovami e baciami. 
Vieni e fammi vedere come a volte i sogni si realizzano!


[non conosco l'autore]

martedì 5 febbraio 2013

Che più crudo non si può!

Bene!
Vi ho lasciato con l'ultimo post che, definirlo deprimente, è dire proprio poco, poco, poco.
Ho pensato una cosa, ossia: che poi, cioè, STI GRAN CAZZI DI TUTTO!
Si, ho detto definitivamente basta!
E visto che, la tentazione di dire a cosa ho detto basta è troppa ma non sarebbe un basta serio se elencassi tutte le vocine a cui ho detto basta, vi dico un semplice e crudo BASTA!




Ne sarà contenta Misantrophia (se vi capita passate da lei, ne vale veramente la pena)

lunedì 4 febbraio 2013

LACRIME DI PIOGGIA

E ti rendi conto di essere arrivata al capolinea quando, il tuo migliore amico con il volto segnato da un gran sorriso, ti racconta delle belle giornate passate con il suo nuovo lui e tu cominci a piangere senza nemmeno rendertene conto.. E non puoi far altro che sentirti incolpa e dispiacerti per quel l’atto involontario.

Non so se è Stefano che mi manca o tutto quel periodo felice ma comunque, adesso, mi sento vuota..
Non riesco a giudicare obiettivamente  la situazione, ma non essendo mai stata innamorata e non sapendo come si sta quando lo si è, credo che io di lui lo ero.. Oh comunque lui è stata la mia esperienza più bella mai vissuta....

Mi sento come una spettatrice 
che guarda un'unione che non ha futuro, 
attraverso una finestra gocciolante di pioggia.. 

Oh, no.. Forse mi sento semplicemente come me.. 
Accostata ad una finestra a pensare a lui 
abbracciato a lei e il loro bambino che gioca felice..  





Sei solo un ombra ma la tua voce mi parla
io che ho creduto e credo in te tutto l'amore che hai per me

Nei suoi pensieri io vivrò con le sue mani ti accarezzerò ad ogni passo della vita
Stringilo forte quando avrà paura che c'è il mio amore che non l'abbandona ad ogni passo della vita

Lacrime di pioggia, il tuo ricordo mi parla.
Dalla mia finestra, io guardo il mondo che passa.

Lacrime di pioggia.. Lacrime di pioggia..


mercoledì 30 gennaio 2013

Arriverà la felicità anche per me. Lo so!

E forse ascoltare Battisti non aiuta.
Non so il motivo ma ieri sera stavo leggendo un libro, “Cinquanta Sfumature Di Grigio”, e ad un certo punto mi è scesa una lacrima, poi due, e poi infinite…
Mi rispecchio moltissimo in Anastasia Steel, la protagonista, lei è molto simile a me.
E’ imbranata, paurosa, non troppo dolce ma soprattutto si è innamorata della persona sbagliata e vuole lui anche se è sbagliato.
E poi c’è lui, Christian Grey, bello e irresistibile.

“Quando Anastasia Steel, graziosa e ingenua studentessa di 21 anni, incontra Christian Grey, bellissimo e misterioso, non può fare a meno di sentirsi irresistibilmente attratta da lui.”
[cit.]


La mia vita nell’ultimo periodo ha vissuto una serie di alti e bassi e la cosa, devo ammetterlo, mi ha fatta andare letteralmente fuori di testa.

Dal periodo di smarrimento per il musicista (ricordate?)… In quel periodo ero diversa; avevo cambiato taglio di capelli, dalla solita chioma lunga liscissima al caschetto corto dietro e lungo avanti e anche il colore rosso amaranto. Volevo assomigliare alla protagonista delle W.I.T.C.H., Will Vandom visto che il musicista l’avevo trovato.. Poi però il boccone amaro da ingoiare, il "no guarda sono impegnato", boccone seguito da un ovvio periodo di sconforto e frustrazione.

Poi arriva il nuovo lavoro e la mia vita comincia a prendere la piega che ho sempre voluto, ho cominciato a sentirmi realizzata, mi sentivo che servivo a qualcosa, mangiare e dormire non erano tra i miei obiettivi giornalieri e questo mi aveva portato a diventare la metà devo ammetterlo.
Il lavoro la mattina e la scuola il pomeriggio, gli impegni mi rendevano la vita piena tutti i giorni, la sera arrivavo a casa distrutta, avevo sonno e non vedevo l'ora di farmi la doccia e mettermi sotto le coperte ma ero FELICE, e si anche lui mi rendeva felice, moltissimo (conoscete la storia).
Ma poi il contratto non me l'hanno rinnovato, la mia vita da impegnata è diventata inutile. Io mi sento inutile. Ho iniziato a piangere soffocando le lacrime nel cuscino o sotto la doccia, ho iniziato a non sorridere più, ho iniziato a non sentirmi bene, e ho scoperto che anche lui, mi avrebbe risposto "no guarda sono impegnato"  ad una mia qualsiasi domanda.

E pensare che nessuno sa del mio vero stato d'animo, mi giudicherebbero una lagnosa che non serve a nulla, per questo che a casa se mi viene da piangere scappo nella doccia e con gli amici racconto che sto bene sforzandomi di sorridere e non essere pesante, perchè senza raccontarci cazzate, se abbiamo un amico nel gruppo che è triste e noi siamo felici, non ci va che ci rompa il cavolo con le sue lagne.
Invece avrei bisogno di sfogarmi e il blog è l'unico modo che conosco, tanto voi potete non leggere se vi scoccia.

Arriverà la felicità anche per me. Lo so!

domenica 20 gennaio 2013

Volete sapere il segreto per conquistare una donna?





Niente fiori né opere di bene. SCARPE. Occupatevi dei suoi piedi e lei si occuperà del vostro cuore.
Ma quali fasci di rose rosse, ma quali bouquet di mammole?!Date retta a me: mazzi di scarpe. Questo è il desiderio inconfessabile di ogni femmina. Vedersi recapitare a casa dall’Interscarpa un’enorme fascina di scarpe miste. Stivali a mezza coscia sul fondo per sostenere il mazzo e sul davanti sandali, decoltè dal tacco audace, zatteroni, anfibi, college, pantofole pelose a muso di topo e ciabattine argentate con tanto di piume di colibrì. Il tutto mescolato a infradito miste. E lì, pinzato sulla fibbia dell’ultimo sandalo, un bigliettino: “Seguimi”.
Costoso? Giusto un pelo. Ma si va sul sicuro. E poi le scarpe non appassiscono. E tendenzialmente le donne le buttano a fatica. Sono monumenti nel tempo, ricordi di strade, memorie di cammini passati. Vanno tenute. A costo di scialacquare interi stipendi in scarpiere. D’altronde siamo figlie d’Afrodite, la dea dell’amore che viaggiava nuda come un verme, ma con i sandali ai piedi . E poi si sa: una scarpa può cambiare una vita. E Cenerentola lo insegna. Per non parlare degli stivali del Gatto dagli stivali, ovviamente…
Comunque le donne non comprano le scarpe per necessità, visto l’esubero costante. Il loro è un piacere, un gusto perverso, un bisogno impellente a cui è difficile sottrarsi. Un’urgenza, insomma, tipo la pipì che anche se ti sforzi non te la puoi tenere. Come si fa a resistere a un tacco a spillo? Metti che lui dopo cena, in preda alle fragole, voglia bere lo champagne dalla tua scarpa. Puoi mica dargli un anfibio…devi aver per forza un decoltè da grande soirée, che calza comodo come un guanto. Da pugile! Dicono che l’incremento della sporgenza dei glutei in una donna che indossa tacchi alti è di circa il 25%. Secondo me si può fare di più. Con un bel paio di tacchi a gradino ti viene un fondo schiena da permesso edilizio!



sabato 19 gennaio 2013

la tipa dal cuore di pietra

[E la "tipa dal cuore di pietra" chiuse un altro capitolo della sua vita con una lacrima e un sorriso.
La lacrima era per i mesi di strazio vissuti per nulla e il sorriso era per aver imparato qualcosa "niente è come sembra". Nessuno si mostra mai per ciò che è in realtà. Niente è vero, siamo tutti protagonisti di un reality show senza montepremi.
Ma una cosa se la sarebbe portata dietro per sempre: lui e la sua voce profonda e dannatamente sexy; lui e il sorriso che teneva in caldo per augurarle il buongiorno la mattina; lui e il modo in cui la guardava e la faceva sentire.
Nessuno poteva capire quella... quel... quella cosa "qualsiasi cosa fosse", l'avevano giudicata "irreale", "illusoria", "assurda" ma alla "tipa dal cuore di pietra" non importava cosa pensava la gente, non le era mai importato.
Lei conosceva ciò che era autentico, intoccabile e non discutibile.
Lei conosceva gli occhi di lui. Ed erano una certezza.]



..si per averti, per averti farei di tutto ma rinuncio con dolore!

venerdì 18 gennaio 2013

Amor che sei, da me va via;
così che anch’io possa vivere
negli occhi di un gentiluomo
che la corte mi vuol fare.

Se tu potessi attraverso gli occhi miei guardare,
ti accorgeresti che come guardo te non guardo altri;

se tu potessi attraverso le orecchie mie sentire,
ti suonerebbe dolce la sinfonia della tua voce;

se tu potessi attraverso il cuore mio amare,
capiresti che il gentiluomo alcuna carta potrà mai giocare
per il mio cuore conquistare.

[Moon - Amor Che Sei]

lunedì 14 gennaio 2013

Ancora tu..

Buongiorno o meglio, solo giorno perché di buono non c’è proprio nulla.
Mi dispiace tediarvi ma non riesco a scrivere nulla di positivo ne tanto meno nulla che non riguardi lui.
Sto impazzendo!
Mi domandano se va tutto bene. Rispondo “certo” accennando un sorriso ed evitando di guardare l’interlocutore negli occhi. Così che ognuno riceve ciò che si aspetta: l’interlocutore si pulisce la coscienza per aver svolto il duro compito di interessarsi a qualcun altro, mentre io mantengo la mia riservata tristezza per me.
Ma la realtà è che non c’è nulla che vada bene.
Mi sento una cretina. Mi viene da piangere in continuazione. Salgo sul tapis roulant per sfogarmi e non pensare, dicono che aiuta. Ma in verità la ginnastica ti da tutto il tempo per pensare e no, non va bene. Dovrei dedicarmi a qualcosa che mi impegni la testa per esempio dovrei studiare per l’esame che ho tra 3 ore e non ho ancora iniziato (bravissima).

Sono chiusa con canzoni tristi che mi ricordano lui. Soprattutto Baglioni. Ricordo che una mattina, mentre percorrevo la strada per raggiungere l’ufficio, mi passò accanto una macchina con lo stereo a tutto volume. Era lui. Stava ascoltando “Via” di Baglioni e da quel giorno ho iniziato ad interessarmi a questo cantante che non è esattamente il mio genere (anzi l’ho sempre deriso), ma che mi disegna il suo volto con le note e mi va bene così. Mi sento un po’ come Bella Swan in New Moon quando cerca ogni modo possibile, attentando anche alla sua vita, solo per rivedere il volto del suo vampiro.

Quanto vorrei che il motivo per non poterlo avere fosse la sua discutibile "razza" (se così si può definire l’immortalità dei vampiri), almeno potrei provare ad averlo comunque, cioè non mi arrenderei; invece di mezzo c’è una lei e un bebè, ma che, ad essere sincera, l’ostacolo è il bambino e non lei.
Perché se lui fosse fidanzato o anche sposato non ci penserei su, ma mi andrei a prendere ciò che voglio, perché se lui si è interessato ad un’altra donna, vuol dire che le cose non vanno tra i due, ma il bambino invece è un grandissimo ostacolo.

Se lo dovessi incontrare però vorrei parlarci e chiedergli “perché?” ho tutto un discorso confuso che vorrei fargli, e prima o poi la mia lingua pungerà.

No, non sono arrabbiata con lui, anche se potrebbe sembrare il contrario. Anche se lo vorrei, giuro.

venerdì 11 gennaio 2013

ECCO SCOPERTO L'ARCANO

Svelato il grande mistero del #ilragazzodallavocedannatamentesexy!
Mi sono dannata l’anima per mesi e mesi: colpevolizzandomi per il mio carattere di merda, per la timidezza eccessiva e anche per il fisico che è quel che è…
Ogni giorno, per tutto il giorno, mi sono sentita una perdente, una incapace, inadeguata e sciocca ho versato lacrime amare sentendomi come se fossi rinchiusa in una prigione di cristallo completamente nuda dove l’inutilità della mia vita fosse visibile a tutti.

Ho scritto e riscritto il piacere che provavo solo perdendomi nei suoi occhi profondi, l’eccitazione che mi provocava la sua voce e la totale scempiaggine che s’impadroniva di me alla vista del suo sorriso.
Tutto il mondo conosce, e ormai ne ha piene le scatole, il racconto dei nostri sguardi in continuo contatto, del sorriso che mi regalava ogni singolo giorno, del mio trascorso in quel posto. Io so di farmi tanti film ma io so anche quello che c’era tra di noi, non era pura fantasia ma la reale situazione che ho vissuto la dentro, perché l’unico motivo che mi rendeva piacevole alzarmi alle 6 e andare in quel posto a piedi e per una paga ridicola, era lui, era l’illusione che per la prima volta (da tanto tempo) un uomo mi volesse veramente, che quando tornava a casa lui pensasse a me.

Tutto questo per cosa??

Come ho scritto qualche post fa, avevo intenzione di arrivare a lui in qualsiasi modo e maniera perché crogiolarsi non serviva proprio a nulla, a tutti i costi volevo sapere se tra noi ci potesse essere qualcosa, qualsiasi cosa, picche o cuori..
E così è stato, mi son fatta forza e ho contattato una ragazza con cui avevo stretto una superficiale amicizia nel periodo in cui ho lavorato in quel posto maledetto, una ragazza molto carina e simpatica; era l’unica che aveva stimolato il mio interesse nel fare la sua conoscenza e stranamente mi è venuto anche molto naturale. Le ho chiesto di lui e la risposta mi ha fatto…….. non lo so una strana sensazione di delusione e incazzatura.
Probabilmente ho anche sbagliato il, cosiddetto, ambasciatore visto che di tanta gente ho dichiarato la mia straziante cotta alla: (udite, udite..) cognatinaa! #merda! Ma se è vero che l’ambasciator non porta pene, la gentile donzella ha precisato che stanno insieme,vivono insieme e hanno anche un bambino. #doppiamerda!
Quindi, mentre io da povera cretina illusa io soffrivo e ie non volevo altri se non lui, lui si viveva e si SCOPAVA la sua donna, godendosi il loro bel bambino, sotto lo stesso fottuto tetto!

Ovviamente ho presentato le mie scuse, dicendole che se l’avessi saputo mai e poi mai le avrei chiesto una cosa simile. La ragazza è stata molto carina devo dire, mi ha risposto educatamente e spero non sia una di quelle ragazze da ghetto e che non mi chieda di vederci per picchiarmi!
Vi farò giungere mie notizie in caso mi trovassi nel letto di un ospedale.

Non so che altro aggiungere, se non #merda!

giovedì 10 gennaio 2013


Voi che per li occhi mi passaste ’l core
e destaste la mente che dormia,
guardate a l’angosciosa vita mia,
che sospirando la distrugge Amore

E’ vèn tagliando di sì gran valore,
che’ deboletti spiriti van via:
riman figura sol en segnoria
e voce alquanta, che parla dolore.

Questa vertù d’amor che m’ha disfatto
da’ vostr'occhi gentil’ presta si mosse:
un dardo mi gittò dentro dal fianco.

Sì giunse ritto ’l colpo al primo tratto
che l’anima tremando si riscosse
veggendo morto ’l cor nel lato manco.


[GUIDO CAVALCANTI - Voi che per li occhi mi passaste ’l core]