martedì 28 aprile 2015

Vi era una linea sottile tra comprensione e compassione.
Di uno aveva bisogno, dell'altro aveva il vomito. 

mercoledì 10 dicembre 2014

Mi sto perdendo in un bicchiere d'acqua.

Non scrivo da molto.
Sarà la consapevolezza di non saperlo fare,
sarà che ho riletto le cazzate scritte.
Sarà che il periodo di buio non passa,
sarà che non so di cosa scrivere.
Sarà che sono cambiata,
sarà che non ho più tempo.

Aspetterò che arrivi luglio. Lo aspetterò con ansia, ma non si affrettasse ad arrivare che di cose da sistemare prima di quella data ce ne sono; e una volta giunto sarà o una vittoria, o una tremenda sconfitta... in entrambi i casi la mia vita cambierà, e in entrambi casi ho il terrore di non saperla gestire.

#mistoperdendoinunbicchieredacqua

giovedì 16 ottobre 2014



Il saggio non concepisce la guerra e la bandisce a partire dalle relazioni interumane, mentre chi vuole la guerra l'applica già dentro casa, tra vicini, tra compagni di lavoro, nella scuola, come sistema di educazione che è prima di tutto strategia di lotta. La saggezza chiede che non si faccia la guerra e che si chiuda il mercato delle armi e poi che si calmino gli animi. Senza la cessazione della produzione degli strumenti di guerra, la guerra continuerà e la si farà dovunque e per i più futili motivi, pur di consumare armi e di continuare a produrle, e il loro uso significa solo morte, morte di soldati e di civili poiché nessuno più combatte nei campi di battaglia lontano dalle città.

La guerra, oltre alla morte attuale, produce odio che fomenterà voglia di nuove guerre; e l'odio è lo sport preferito dalle industrie belliche che vivono di bambini e di donne massacrati dalle bombe intelligenti, dalle mine antibambino. Se si rompono i corpi senza ammazzare, si attiva una industria dell'handicappato di guerra che è sempre sussidiaria a quella dell'ammazzare diretto.

Il potere vuole la guerra e l'odio che la rende perenne, la saggezza non conosce l'odio e non sa concepire la guerra, anche se la conosce e si sente importante nei suoi confronti. La guerra è dentro il potere, fa parte della mente alterata dal possedere e dal possedere sempre di più che riduce la testa a un magazzino o a Il saggio non concepisce la guerra e la bandisce a partire dalle relazioni interumane, mentre chi vuole la guerra l'applica già dentro casa, tra vicini, tra compagni di lavoro, nella scuola, come sistema di educazione che è prima di tutto strategia di lotta. La saggezza chiede che non si faccia la guerra e che si chiuda il mercato delle armi e poi che si calmino gli animi. Senza la cessazione della produzione degli strumenti di guerra, la guerra continuerà e la si farà dovunque e per i più futili motivi, pur di consumare armi e di continuare a produrle, e il loro uso significa solo morte, morte di soldati e di civili poiché nessuno più combatte nei campi di battaglia lontano dalle città.

La guerra, oltre alla morte attuale, produce odio che fomenterà voglia di nuove guerre; e l'odio è lo sport preferito dalle industrie belliche che vivono di bambini e di donne massacrati dalle bombe intelligenti, dalle mine antibambino. Se si rompono i corpi senza ammazzare, si attiva una industria dell'handicappato di guerra che è sempre sussidiaria a quella dell'ammazzare diretto.

Il potere vuole la guerra e l'odio che la rende perenne, la saggezza non conosce l'odio e non sa concepire la guerra, anche se la conosce e si sente importante nei suoi confronti. La guerra è dentro il potere, fa parte della mente alterata dal possedere e dal possedere sempre di più che riduce la testa a un magazzino o a centrale di contabilizzazione dell'avere e del desiderio di avere. E la guerra è un sistema per avere presto e tanto.

La pace non è un miraggio, ma una necessità di esistenza centrale di contabilizzazione dell'avere e del desiderio di avere. E la guerra è un sistema per avere presto e tanto.

La pace non è un miraggio, ma una necessità di esistenza.

--Vittorino Andreoli.

venerdì 5 settembre 2014

Anche se si è consci dell'ineluttabilità del fato, ci si può trovare impreparati;

molti vorrebbero fuggire dal proprio destino, ma è tutto predisposto.

Allora siamo senza speranza? Siamo burattini?

No, i momenti cruciali arriveranno comunque, ciò che conta è come si reagirà e quello a cui ognuno di noi è destinato apparirà chiaro.



domenica 1 giugno 2014

Radiohead - Creep


I WANT YOU TO NOTICE WHEN I'M NOT AROUND



Ultimamente ho il rifiuto di ogni tipo di social network, per questo sono sparita dal web.
Il clima e le buone giornate mi invogliano al passare più tempo possibile in giro, visto che ne passo già abbastanza in camera a studiare.
Una cosa di cui non mi sono stancata, e che non mi stancherà mai, è ovviamente la musica e per questa sera mi piacerebbe deliziarvi di un brano a me molto caro, che mi provoca pelle d'oca e tachicardia.

Ieri sera ho avuto modo di ascoltarlo live, in un pub a san lorenzo (san lollo, per gli amici), cantato da una donna bravissima, che ammiro e stimo molto.
Lei è un insegnatedicanto/amica di mia sorella, anch'essa cantante.

Via lascio in buone note, buonanotte!

mercoledì 14 maggio 2014

Progetto SanBa!

Cambiare volto al quartiere dipingendo i palazzi.

A Roma è partito il progetto SanBa, che ha l'obiettivo di ridisegnare l'estetica del quartiere San Basilio.
LIQEN e Agostino Iacurci dipingeranno quattro facciate degli edifici messi a disposizione dall’Ater in via Fabriano e in via Recanati.

Gli abitanti dei palazzi hanno scelto i soggetti delle opere dei due artisti con riunioni di condominio e speech di avvicinamento e sensibilizzazione all'arte contemporanea.

Non scelte calate dall’alto, dunque, ma, come ha dichiarato Simone Pallotta del team Walls, curatore artistico di Sanba,     “un’arte pubblica nel vero senso della parola, che rende partecipanti attivi gli abitanti del quartiere tenendo conto dei loro desideri e delle loro esigenze. Un’arte partecipata che mira comunque alla produzione di opere contemporanee potenti e di grande valore grazie al coinvolgimento dei migliori artisti. Il nostro auspicio è quello di valorizzare territori difficili creando nuovi flussi turistici dal centro alle periferie."

Sanba sarà anche un documentario: la casa di produzione cinematografica Kinesis ha infatti tenuto un corso di scrittura creativa al liceo Von Neumann e sta realizzando con l’apporto degli studenti un docufilm sull’intera manifestazione per la regia di Valentina Belli. L'iniziativa si concluderà il 30 maggio con una festa nel quartiere.


lunedì 12 maggio 2014

torna ad amare

Ho fatto un sogno, dal quale sono rinata.
I ricordi sono confusi, lontani, ma il necessario è rimasto.
Era da tempo che non sognavo Stefano, il ragazzo che mi ha sconvolto l’esistenza, l’unico che abbia mai amato, l’unico che avrei voluto avere e l’unico che non ho avuto.
Il mio amore platonico, più vero e più intenso di qualsiasi altro amore.

Nel sogno lui era più bello di quanto ricordassi, eravamo insieme più vicini di quanto siamo mai stati.
Parlavamo di ciò che è stato, di quello che è rimasto dentro di noi, delle lacrime versate e della voglia di poter cambiare le cose.

“La realtà è questa piccola mia, ho una famiglia, ho un figlio e non posso amarti come vorrei. Sei stata il battito che mi ha saputo rigenerare, ero morto prima di incontrare i tuoi occhi. Non dubitare mai di quello che c’è stato perché era puro, era vero. Segui la tua strada non smettere di vivere, torna ad amare”.

Il risveglio è stato particolare, mi sentivo appagata, rilassata, quasi felice e anche un po’ libera, sentivo che la mia vita sarebbe ricominciata o forse semplicemente andata avanti.
Anche se so che si è trattato solo di un sogno, era quello di cui avevo bisogno.

Rimarrò legata a quel ragazzo per sempre, ma adesso sono pronta a vivere la mia vita.