lunedì 15 luglio 2013
Benvenuto!
venerdì 5 luglio 2013
25º day in London
È passato quasi un mese dalla mia partenza da Roma e dal mio ultimo post.
Londra è un sogno, lo so io, lo sapete voi e lo sanno tutti.
Questa esperienza mi sta dando tantissimmo anche se non tutto ciò che mi aspettavo; ma forse è anche colpa mia, della crisi economica che ha investito anche Londra e del mio inglese zoppicante.
Sono a Londra con ormai residui di soldi che come respiri se ne vanno, senza lavoro ma comunque un sacco felice; felice per la casa, per i coinquilini, per l'indipendenza del vivere da sola.....
"Londra non è più facile come una volta" ci ha detto la donna ubriaca al pub; e anche se ubriaca aveva ragione.
La mia ultima possibilità è pagare un'altra agenzia che mi trova il lavoro o fare le valigie e tornare a Roma.
Non voglio continuare a buttare soldi e non voglio nemmeno tornare anche se casa mi manca un sacco.....
Devo solo decidere e in fretta!
domenica 16 giugno 2013
Prima settimana a Londra
I primi giorni ottavo con me stessa per essere felice a tutti i costi e non prendere la decisione affrettata di tornare in dietro; gli avvenimenti non hanno aiutato e il clima peggio che mai.
Siamo arrivati alle 3 di notte e, con una mail, l'ostello in cui avremmo dovuro alloggiare ci avverte che la camera c'è stata tolta poiché non ci siamo presentati ma il volo ha solo ritardato (e non è stata davvero colpa nostra); chiama l'ostello, spiega la situazione; ovviamente senza risolverla perchè la stanza ormai era occupata.
-La desolazione- trovarsi a Victoria station a barboneggiae per la prima notte di "vacanza/lavoro".
Ovviamente non abbiamo dormito e la mattina stanchi e nervosi, ci siamo buttati nello Starbucks più vucino per scaldarci e usufruire del wi-fi per cercare un posto dove passare le notti seguenti.
Dopo tanti e tanti rifiuti, per via delle camere piene, abbiamo trovato posto in un tugurio sudicio e lontano dal centro di Londra, economico certo ma invivibile.
Lunedi andiamo a vedere una casa e sicuramente la prenderemo per il momento nel caso ce ne faremo dare un'altra più in la ma ora è fondamentale visto che abbiamo lasciato il tugurio questa mattina e questa notte la passiamo nuovamente a Victoria station.
Ma va bene così non possiamo lamentarci piu di tanto è già una grande occasione questa di essere a Londra e anche se è iniziata male (e ancora non sta andando meglio) bisogna godersela fino in fondo.
lunedì 10 giugno 2013
però il cuore, sai, me l'ha giurato sa che un giorno tornerai ...
Io ci provo, lo giuro! Ce la metto veramente tutta ma pare che i miei sforzi siano vani, pare che la Signora Notte mi voglia veder piangere, pare che i suoi figli, i sogni, mi vogliano vedere soffrire.
Questa notte sei tornato e “non so più se sia stata colpa tua o mia” ma resta il fatto che il mio tentato auto-convincimento non sia servito poi a molto.
Ero nel giardino della casa di mia nonna con mia sorella e ad un certo punto spunta una bambina dal nulla e mi viene in contro; mi avvicino e mi chino e le chiedo :<<Tesoro, sei qui da sola?>> mi risponde che il padre è fuori il cancello e che lei aveva visto lo scivolo che si trovava nel giardino e che ci voleva salire.
Le chiedo se mi accompagna dal padre così che lo avvertiamo che lei sta giocando con lo scivolo ma come mi rialzo in posizione retta vedo comparire il padre.. Vedo comparire lui; Stefano…
Mi raggiunge e mi saluta come se fossimo niente fosse; io lo prendo per una mano e lo trascino nel retro della casa, dove parliamo un sacco e poi ci baciamo.
Purtroppo non ricordo molto altro ma ricordo che è stato bellissimo tra di noi…
lunedì 3 giugno 2013
Pasqua 2013
Chi l'avrebbe mai detto che delle semplici cuffiette potessero darmi una lezione cosi particolare.
Prima di uscire di casa si fa un ripasso delle cose necessarie: borsone Invicta, chiavi, soldi, sorella con tanto di gatto, telefono e cuffiette (cosi che nel traggitto mi possa chiudere in me ascoltando un po’ di musica).
Il viaggio in treno procede comodo e rilassante: persa nella mia musica e nei miei pensieri.
Arriviamo alla stazione in perfetto orario e, ad aspettarci, troviamo il papone adorato che ci risparmia di prendere l’autobus dalla stazione di Ceccano (FR) che dista pochi chilometri dalla casa dei nonni.
Arrivate! Dai nonni si farà: pasqua, pasquetta e giorno successivo.
Indosso un felpone con le tasche, maglietta disegnata da me con la figura della sfera pokè, jeans e all star gialle (distrutte); solite cuffiette e soliti pensieri.
Giunti a casa si disfano i bagagli, si controllano i vari portali internet per vedere se qualcuno ti scrive e dopo una bella doccia, bollente e rilassante si mettono tuuuutti i panni sporchi a lavare, compreso il felpone del ritorno, con le cuffiette ancora nelle tasche; quando me ne ricordo è già toppo tardi.
Felpone asciutto, cuffie pulite ma sicuramente morte. Prima di gettarle decido di provarle e caspita, funzionavano.
L'insegnamento che ne ho tratto io è: tutto ciò che si da per ovvio non lo è mai. Le cuffie, Stefano, il lavoro, la scuola.. Niente è quel che sembra..
mercoledì 22 maggio 2013
Morfeo lasciami riposare!
Io, nuda distesa al suolo con un imponente carico invisibile che non mi fa muovere. All'intorno tanta gente, persone, anonimi e conosciuti che con risa, battute e parole mi feriscono più del brecciolino tra la pelle.
Freddo, buio, dolore, paura, vergogna.
giovedì 2 maggio 2013
Ramsay aiutami cacchio!
Quanto odio pensare quando i pensieri tagliano come lame di coltelli affilati.
Eh ma, mica coltelli qualsiasi: quelli ptofessionali che tagliano anche se li guardi solamente, quelli che usa Gordon Ramsay nella sua cucina, quelli insomma.
Però non lo detesto così tanto; mi piace perdermi in me stessa e pensare alla vita, pensare alla politica, pensare alla famiglia, pensare, pensare, pensare e perché no, pensare anche un pochino a.. coso, ma si quello, il tipo figo, oddio come si chiamava?
Cacchio si, l'ho sognato ancora. Io ci sto provando veramente ma credo proprio che sia lui a non volermi dare tregua.
Però, però, c'è un però. Abbiamo fatto progressi.: sono passata dal dedicare tutta l'intera giornata a lui, al dedicargli solo i 3/4 minuti di canzoni strappalacrime che passano alla radio o nella casualità dell'Ipod e anche se la mia giornata è composta dall' 85% di musica, credo che sia un buon risultato. :-P
È qualcosa, no?
...questa lunga convalescenza spero mi renderà più forte ma se adesso qualcosa mi toccasse troverebbe il vuoto...
[Antonacci - Dimenticarti è poco]

