lunedì 15 luglio 2013

Benvenuto!

Occhi scuri e penetranti. . .
Siamo alle solite. . .

Se trovo un ragazzo che mi piace sicuro è impegnato, fidanzato, prossimo alle nozze, con figli o già sposato.
Why?? Perchè??
Sono una cazzo di calamita per situazioni non facili.
Francesco 18 anni (due anni più piccolo ma non si nota) nato ad asti ma figlio di due calabresi ed ha qualche parente anche a Roma.
Ovviamente FIDANZATO, da 1 anno e 2 mesi con una ragazzina di 16 anni, di nome Stella; le cose non vanno più bene tra i due (dice lui), litigano di continuo e si lascieranno presto ma è innamorato e si vede -.-
Però, però, PERÒ l'ho sorpreso a fissarmi e venirmi vicino, molto vicino, troppo vicino da far fatica a resistere.
Vabbe dai siamo alle solite: per ora è un gioco di sguardi anche se ieri sera, quando siamo andati al pub e dopo aver bevuto abbastanza c'è stato un momento in cui stavamo per baciarci e cavolo c'è mancato così poco, eravamo a pochi millimetri di distanza l'uno con l'altra..... ma poi lui si è tirato indietro e tutto è andato a puttane!
Adesso non so se insistere o no.. ma non voglio pensarci troppo, me la vivo, come va va.......


venerdì 5 luglio 2013

25º day in London

È passato quasi un mese dalla mia partenza da Roma e dal mio ultimo post.
Londra è un sogno, lo so io, lo sapete voi e lo sanno tutti.
Questa esperienza mi sta dando tantissimmo anche se non tutto ciò che mi aspettavo;  ma forse è anche colpa mia, della crisi economica che ha investito anche Londra e del mio inglese zoppicante.
Sono a Londra con ormai residui di soldi che come respiri se ne vanno,  senza lavoro ma comunque un sacco felice;  felice per la casa, per i coinquilini,  per l'indipendenza del vivere da sola.....
"Londra non è più facile come una volta" ci ha detto la donna ubriaca al pub; e anche se ubriaca aveva ragione.
La mia ultima possibilità è pagare un'altra agenzia che mi trova il lavoro o fare le valigie e tornare a Roma.
Non voglio continuare a buttare soldi e non voglio nemmeno tornare anche se casa mi manca un sacco.....
Devo solo decidere e in fretta!

domenica 16 giugno 2013

Prima settimana a Londra

Sono a Londra da meno di una settimana e già mi manca casa.
I primi giorni ottavo con me stessa per essere felice a tutti i costi e non prendere la decisione affrettata di tornare in dietro;  gli avvenimenti non hanno aiutato e il clima peggio che mai.
Siamo arrivati alle 3 di notte e, con una mail, l'ostello in cui avremmo dovuro alloggiare ci avverte che la camera c'è stata tolta poiché non ci siamo presentati ma il volo ha solo ritardato (e non è stata davvero colpa nostra); chiama l'ostello, spiega la situazione; ovviamente senza risolverla perchè la stanza ormai era occupata.
-La desolazione- trovarsi a Victoria station a barboneggiae per la prima notte di "vacanza/lavoro".
Ovviamente non abbiamo dormito e la mattina stanchi e nervosi, ci siamo buttati nello Starbucks più vucino per scaldarci e usufruire del wi-fi per cercare un posto dove passare le notti seguenti.
Dopo tanti e tanti rifiuti, per via delle camere piene, abbiamo trovato posto in un tugurio sudicio e lontano dal centro di Londra, economico certo ma invivibile.
Lunedi andiamo a vedere una casa e sicuramente la prenderemo per il momento nel caso ce ne faremo dare un'altra più in la ma ora è fondamentale visto che abbiamo lasciato il tugurio questa mattina e questa notte la passiamo nuovamente a Victoria station.
Ma va bene così non possiamo lamentarci piu di tanto è già una grande occasione questa di essere a Londra e anche se è iniziata male (e ancora non sta andando meglio) bisogna godersela fino in fondo.


lunedì 10 giugno 2013

però il cuore, sai, me l'ha giurato sa che un giorno tornerai ...

…il mio cuore si è come bloccato
O era fermo prima e ha ripreso a battere
Tante volte io l'ho immaginato
Rivedere te che effetto mi farà...

I ricordi che sembrano lame fanno male ma forse li cerco io
per rivivere per ricordare ogni istante accanto a te, una vita accanto a te,
e il cervello sa che è complicato ciò che è rotto ormai non si riparerà
però il cuore, sai, me l'ha giurato sa che un giorno tornerai
sììì dice presto tornerai..

Io ci provo, lo giuro! Ce la metto veramente tutta ma pare che i miei sforzi siano vani, pare che la Signora Notte mi voglia veder piangere, pare che i suoi figli, i sogni, mi vogliano vedere soffrire.
Questa notte sei tornato e “non so più se sia stata colpa tua o mia” ma resta il fatto che il mio tentato auto-convincimento non sia servito poi a molto.
Ero nel giardino della casa di mia nonna con mia sorella e ad un certo punto spunta una bambina dal nulla e mi viene in contro; mi avvicino e mi chino e le chiedo :<<Tesoro, sei qui da sola?>> mi risponde che il padre è fuori il cancello e che lei aveva visto lo scivolo che si trovava nel giardino e che ci voleva salire.
Le chiedo se mi accompagna dal padre così che lo avvertiamo che lei sta giocando con lo scivolo ma come mi rialzo in posizione retta vedo comparire il padre.. Vedo comparire lui; Stefano…
Mi raggiunge e mi saluta come se fossimo niente fosse; io lo prendo per una mano e lo trascino nel retro della casa, dove parliamo un sacco e poi ci baciamo.

Purtroppo non ricordo molto altro ma ricordo che è stato bellissimo tra di noi…

lunedì 3 giugno 2013

Pasqua 2013

Che strana la vita, a volte ti insegna delle cose in modo totalmente bizzarro e casuale.
Chi l'avrebbe mai detto che delle semplici cuffiette potessero darmi una lezione cosi particolare.

Seratina come IO comanda, sabato sera passato in un locale con due chiacchiere, una birra, una cazzata, una birra, una flirtata, una birra, mia sorella che canta, una birra, birra, irra, rra, ra, a................................. consapevole del fatto che tornerai a casa sbronza e la mattina seguente ti dovrai alzare prestissimo, preparare in un batter d'occhio e correre a Termini (e arrivarci in orario) per non perdere il treno e non arrivare tardi al pranzo di pasqua a casa della nonna. La sera si conclude con ulteriore birra, maria e cornetto caldo appena sfornato e torni a casa alle 4 che non sai come ci sei arrivata.
Il telefono suona la sveglia alle 6.00 am. Ti svegli.. anzi no, non ti svegli ma ti alzi, fai colazione con cornetto comprato la sera prima e caffè-latte; ti lavi e vesti velocemente, piu comoda possibile senza pensarci neppure: metto i leggins fango, stivali bassi, felpone h&m e i capelli fortunatamente erano puliti per grazia divina, un pò di correttore (giusto perche bisognerà interagire con qualcuno) e occhialoni a mosca alla Mina.
Prima di uscire di casa si fa un ripasso delle cose necessarie: borsone Invicta, chiavi, soldi, sorella con tanto di gatto, telefono e cuffiette (cosi che nel traggitto mi possa chiudere in me ascoltando un po’ di musica).
Il viaggio in treno procede comodo e rilassante: persa nella mia musica e nei miei pensieri.
Arriviamo alla stazione in perfetto orario e, ad aspettarci, troviamo il papone adorato che ci risparmia di prendere l’autobus dalla stazione di Ceccano (FR) che dista pochi chilometri dalla casa dei nonni.
Arrivate! Dai nonni si farà: pasqua, pasquetta e giorno successivo.
Torni a casa che sei pieno come un uovo, il tragitto Ceccano - Roma questa volta si fa in macchina seduta al tuo solito posto, tuo da ben 20 anni, il sedile posteriore dietro il guidatore (guidatore in questione, sempre il papone) con accanto a me la compagna di 20 anni di esperienza la sorella pazza e d’avanti la mia mamma.
Indosso un felpone con le tasche, maglietta disegnata da me con la figura della sfera pokè, jeans e all star gialle (distrutte); solite cuffiette e soliti pensieri.
Giunti a casa si disfano i bagagli, si controllano i vari portali internet per vedere se qualcuno ti scrive e dopo una bella doccia, bollente e rilassante si mettono tuuuutti i panni sporchi a lavare, compreso il felpone del ritorno, con le cuffiette ancora nelle tasche; quando me ne ricordo è già toppo tardi.
Felpone asciutto, cuffie pulite ma sicuramente morte. Prima di gettarle decido di provarle e caspita, funzionavano.
L'insegnamento che ne ho tratto io è: tutto ciò che si da per ovvio non lo è mai. Le cuffie, Stefano, il lavoro, la scuola.. Niente è  quel che sembra..



mercoledì 22 maggio 2013

Morfeo lasciami riposare!

Sopra di me un cielo privo di luce con nuvoloni neri che minacciano pioggia; sotto di me un terriccio inumidito e del brecciolino che segna la pelle.
Io, nuda distesa al suolo con un imponente carico invisibile che non mi fa muovere. All'intorno tanta gente, persone, anonimi e conosciuti che con risa, battute e parole mi feriscono più del brecciolino tra la pelle.
Freddo, buio, dolore, paura, vergogna.


E dopo una giornata pesante non vedi l’ora di affondare il viso nel cuscino e lasciarti cullare da un Morfeo alquanto invitante ma “i sogni sono la rappresentazione di ciò che sentiamo dentro, di ciò che tendiamo a nascondere” e se ciò corrisponde alla verità, sto fingendo bene consumandomi dentro.


« Pensavo a quel gelo, a quel vuoto che avevo traversato e che lei si portava nelle ossa, nel midollo, nel sangue. Valeva la pena di rivivere ancora? Ci pensai, e intravvidi il barlume del giorno. Allora dissi "sia finita" e mi voltai »
(Orfeo ne L'inconsolabile di Cesare Pavese, dai Dialoghi con Leucò, Einaudi 1947)

giovedì 2 maggio 2013

Ramsay aiutami cacchio!

Quanto odio pensare quando i pensieri tagliano come lame di coltelli affilati.
Eh ma, mica coltelli qualsiasi: quelli ptofessionali che tagliano anche se li guardi solamente,  quelli che usa Gordon Ramsay nella sua cucina, quelli insomma.
Però non lo detesto così tanto; mi piace perdermi in me stessa e pensare alla vita, pensare alla politica, pensare alla famiglia, pensare, pensare, pensare e perché no, pensare anche un pochino a.. coso, ma si quello, il tipo figo, oddio come si chiamava?
Cacchio si, l'ho sognato ancora. Io ci sto provando veramente ma credo proprio che sia lui a non volermi dare tregua.
Però,  però, c'è un però. Abbiamo fatto progressi.: sono passata dal dedicare tutta l'intera giornata a lui, al dedicargli solo i 3/4 minuti di canzoni strappalacrime che passano alla radio o nella casualità dell'Ipod e anche se la mia giornata è composta dall' 85% di musica, credo che sia un buon risultato.  :-P
È qualcosa, no?

...questa lunga convalescenza spero mi renderà più forte ma se adesso qualcosa mi toccasse troverebbe il vuoto...
[Antonacci - Dimenticarti è poco]